Giornata della Radioastronomia

Logo_CISAR_GiulianovaSCUOLA APERTA PER LA GIORNATA DELL’ASTRONOMI
Giulianova, 19 Maggio 2015

 di IW6.ON Umberto RAIMONDI
Presidente del Centro Italiano di Sperimentazione Radio
– Sezione di Giulianova (Teramo)

 

Logo_IPSIAL’Istituto Professionale di Stato per l’Industria e Artigianato I.P.S.I.A. di Giulianova, in collaborazione con la Sezione CISAR di Giulianova e con l’Osservatorio Astronomico O.A.G. Monti Lepini di Gorga (Roma), in data 19 Maggio 2015, ha organizzato una conferenza scientifica dal titolo “Scuola aperta per la giornata dell’Astronomia”. Il programma della manifestazione è stato magistralmente elaborato dalla Prof.ssa Miranda Di Francesco, Fig.1 Aula Magnacollaboratrice del dirigente scolastico Prof.ssa Leonilde Maloni, dirigente degli Istituti I.I.S. V. Crocetti e V. Cerulli di Giulianova; in armonia con il sottoscritto, IW6.ON Umberto Raimondi, presidente della Sezione Cisar di Giulianova, coadiuvato fattivamente dal V. Presidente, I6.WUR Giancarlo Buonpadre e con il coordinamento del presidente dell’A.R.I. Sezione di Roseto degli Abruzzi, Prof. Filippo Capuani (IK6PUO) collaboratore del dirigente scolastico della sede dell’Istituto Tecnico Tecnologico V. Cerulli. E per tale evento è stata richiesta la collaborazione scientifica dell’Osservatorio Astronomico O.A.G. Monti Lepini Fig.2 IK0.ELN Giovanni Lorussodi Gorga, in provincia di Roma; il quale, dopo aver accolto la richiesta, ha provveduto ad inviare il logo della loro struttura e due ricercatori della Sezione di Ricerca di Radioastronomia: il Dott. Giovanni Lorusso (IK0.ELN) ed il Prof. Gianni Di Mauro (IU0.CPP); tra l’altro miei carissimi amici in quanto anche radioamatori. Il contenuto del programma della conferenza, stabilito in assonanza d’intenti, prevedeva due relazioni scientifiche da tenere nell’aula magna dell’istituto; di cui, la prima intitolata “Minacce dallo Spazio” a cura di IK0.ELN Giovanni, unitamente all’esposizione di una mostra di Meteoriti; e la seconda intitolata “Radiocomunicazioni con il Laser” da Fig.3 IU0.CPP Gianni Di Mauroparte di IU0.CPP Gianni, con una prova sperimentale di un collegamento radio effettuato sulla Banda Laser. Per cui, in un’aula gremita di studenti, di docenti e di pubblico di vario genere (Fig.1), dopo il saluto della Dirigente Scolastica e della Prof.ssa Di Francesco, ha preso la parola il Prof. Capuani, il quale ha informato i presenti circa gli scopi precipui dei radioamatori, mirati sopratutto allo studio, alla ricerca ed alla sperimentazione di nuove tecnologie, ma anche di eventi scientifici legati al mondo della Fisica; nonché il loro contributo in caso di pubblica calamità. Così, alle ore 9,30 in punto Giovanni (Fig.2) ha iniziato la sua relazione ed il pubblico presente in sala si è fatto più attento. Le immagini ed i filmati proiettati e commentati da Giovanni, hanno messo in evidenza la pericolosità a cui, giornalmente, è Fig.4 La Dirigente Scolasticaesposto il nostro pianeta. Infatti, Giovanni ha classificato i vari corpi celesti che popolano l’Universo, le loro dimensioni e le loro orbite che, a volte, si incrociano con l’orbita terrestre, generando momenti di apprensione o, addirittura, entrando in rotta di collisione con la Terra. Ed, a tal riguardo, ha mostrato le recenti immagini del disastro provocato dalla caduta di un oggetto celeste di grosse dimensioni, il 13 Febbraio 2013 sulla città di Chelyabinsk, sita a sud dei Monti Urali, in Russia. Ma ha anche ripercorso gli enormi impatti avvenuti sulla Terra da corpi celesti che hanno lasciato profonde cicatrici e enormi sconvolgimenti nella vita del nostro pianeta; tra questi, il colpo inferto dall’asteroide caduto nel Messico 65 milioni di anni fa che decretò l’estinzione dei dinosauri. Infine, ha informato i presenti come anche l’attività dell’uomo rappresenti una Fig.5 Collaboratrice scolasticaminaccia proveniente dallo Spazio, attraverso il rientro nell’atmosfera terrestre dei detriti spaziali, ovvero di satelliti e parti di essi che poi cadono incontrollatamente al suolo. L’immagine del satellite cargo Progress che doveva portare materiale e tecnologie alla Stazione Spaziale Internazionale, del quale l’agenzia spaziale sovietica aveva perso il controllo, poi fortunatamente precipitato nell’Oceano Pacifico, ha reso evidente il grado di pericolo. Un lungo applauso ha sottolineato l’intervento di Giovanni, concedendosi alle molteplici domande che gli sono state rivolte. Dopo una pausa caffè, è stata la volta di IU0.CPP Gianni Di Mauro (Fig.3). In apertura della sua relazione, avvalendosi delle slides proiettate in sala, ha mostrato dove è allocata la Banda Laser nello Spettro Elettromagnetico; come la Banda Laser è suddivisa in ordine di frequenze; l’impiego della Banda Laser in Medicina; l’uso nella balistica delle armi; nella navigazione a guida Laser dei satelliti interplanetari; l’utilizzo della Geofisica per le accurate misure della deriva dei continenti; la esattezza del puntamento dei telescopi negli osservatori astronomici; ed anche nel nuovo progetto di ricerca di forme di vita extraterrestre SETI Fig.6 IW6.ON Umberto RaimondiLIGHT. Poi ha mostrato come è possibile trasmettere informazioni sonore attraverso un Raggio Laser. Infatti, dopo aver chiesto di abbassare le luci nella sala per evidenziare la propagazione del raggio verde del Laser, ha avvicinato al trasmettitore Laser un mangianastri che trasmetteva musica, il quale, fedelmente, ritrasmetteva la musica al ricevitore posto in fondo alla sala. Esperimento perfettamente riuscito, accompagnato da uno scrosciante applauso dei presenti e dalle molteplici domande che gli sono state rivolte. Si è così conclusa la “Giornata dell’Astronomia” organizzata dall’IPSIA di Giulianova; ma prima ancora che il pubblico lasciasse l’aula magna, gli amici Giovanni e Gianni, a nome dell’Osservatorio Astronomico di Gorga, hanno voluto omaggiare la dirigente scolastica, Prof.ssa Leonilde Maloni (Fig.4) consegnandogli un libro sulla vita dell’eroe dei due mondi Giuseppe Garibaldi, motivandolo dal fatto che entrambi vivono nella storica città di Mentana, dove, il 3 Novembre 1867, avvenne l’epica battaglia garibaldina, oggi sede del museo e del sacrario. Mentre alla collaboratrice, Prof.ssa Miranda Di Francesco, Fig.7 Foto di gruppohanno consegnato un frammento di una meteorite caduta in Siberia nel 1947 (Fig.5) accompagnata da un CD che riporta il filmato originale del ritrovamento. Ma anche io non sono stato risparmiato, perché Giovanni e Gianni hanno voluto riservarmi un dono veramente prezioso: una meteorite risalente addirittura a 4,6 miliardi di anni fa; e cioè, quando si è formato il nostro sistema solare e, quindi, anche la nostra Terra (Fig.6). Alla fine della manifestazione, prima di uscire dall’Aula Magna, tutti i partecipanti hanno potuto ammirare le meteoriti esposte e, dietro alle quali, abbiamo voluto suggellare il nostro incontro con una foto ricordo (Fig.7). A conclusione, smorzati i toni dell’ufficialità, abbiamo invitato Giovanni e Gianni a visitare la nostra sede, realizzata in un ampio locale messoci a disposizione dall’IPSIA di Giulianova, divenuto ormai un laboratorio didattico per gli alunni sempre presenti tra noi radioamatori. All’osservatorio astronomico di Gorga ed al suo prezioso staff di ricercatori giunga un fervido ringraziamento per il successo ottenuto dalla nostra manifestazione culturale.

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FESTIVAL NAZIONALE DELL’ ASTRONOMIA E DELL’ESPLORAZIONE

FESTIVAL NAZIONALE DELL’ ASTRONOMIA E DELL’ESPLORAZIONE
Campobasso 19 Aprile 2015

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di IZ8.IAW Giuseppe D’Amelio

Premesso che anche in passato la Sezione Cisar di Campobasso ha organizzato manifestazioni culturali, in quanto, da sempre è orientata verso materie scientifiche come l’Astronomia e la Radioastronomia; infatti, questo è il quinto anno consecutivo che la Sezione organizza un evento scientifico, inserito addirittura nel palinsesto del Festival Nazionale dell’Astronomia e dell’Esplorazione, dove si sono avvicendate autorevoli personalità del mondo della scienza e della cultura e coinvolto una larga massa di pubblico giunto anche da altre Regioni. 

Fig.ANel mese di Febbraio di questo anno fui contattato da Angelo Gargano, direttore artistico del Festival Nazionale dell’Astronomia, il quale mi invitò a partecipare all’evento con una iniziativa scientifica della Sezione Cisar di Campobasso. Aggiungo che Il Festival Nazionale dell’Astronomia è una grande manifestazione nazionale, autorizzata anche dall’I.N.A.F. (Istituto Nazionale di Astrofisica) che a Campobasso è iniziata il 14 Marzo 2015 e si è protratta fino al 3 Maggio 2015. Due mesi, quindi, ricchi di eventi scientifici e con la presenza di autorevoli personalità del mondo della scienza. Il Signor Gargano, infatti, era già a conoscenza delle iniziative scientifiche organizzate negli anni precedenti dalla mia Sezione; per cui, questa volta, mi invitava a collaborare con la manifestazione in calendario a Campobasso, per evidenziare anche l’attività di ricerca svolta dai radioamatori. Di tutto quanto accennai  telefonicamente  l’iniziativa a Giovanni (IK0.ELN) di cui, tutti noi conosciamo la professionalità e l’esperienza, il quale prese atto della richiesta e mi disse che avrebbe partecipato la Fig.Bnotizia al direttore scientifico dell’Osservatorio Astronomico OAG Monti Lepini di Gorga, la, dove lui collabora nella Sezione di Radioastronomia, per ottenere le dovute autorizzazioni circa il patrocinio del logo da pubblicare sulla locandina e la sua partecipazione, unitamente a quella del Prof. Gianni Di Mauro (IU0.CPP), anche lui collaboratore della Sezione di Radioastronomia dell’osservatorio. Nulla osta, che il direttore scientifico, sentito il parere del Consiglio Direttivo, rilasciò immediatamente. Sempre telefonicamente concordammo di partecipare al Festival con due relazioni, di cui la prima a cura di IK0.ELN Giovanni, intitolata “Una Stella chiamata Sole”, con l’uso anche di telescopi, binocoli astronomici e spettroscopi, per consentire al pubblico l’osservazione diretta del Sole; e la seconda a cura di IU0.CPP Gianni intitolata “Comunicazioni Radio con il Laser” abbinata ad un atto dimostrativo dell’esperimento utilizzando un trasmettitore in banda Laser ed un ricevitore a distanza. Inoltre, per il viaggio di trasferimento da Roma Fig.Ca Campobasso, concordammo i ponti ripetitori da utilizzare in fase di avvicinamento; in quanto, causa lavori stradali, era prevista una deviazione di circa 10 Km per lavori stradali sulla statale Isernia-Campobasso. Ma le nostre preoccupazioni maggiori erano le condizioni meteorologiche previste per Domenica, 19 Aprile che segnalavano cielo molto nuvoloso e possibilità di pioggia. Comunque Giovanni e Gianni, nonostante le cattive previsioni meteo, puntualmente si misero in viaggio da Roma; ed il primo collegamento radio tra di noi avvenne dall’autostrada A1, in prossimità di Cassino, in perfetto orario con la tabella di marcia che avevamo stabilito. E, nonostante la deviazione di 10 Km, la “papamobile” (… è così che Giovanni chiama la sua Panda bianca) carica di strumenti astronomici, giunse puntuale a Campobasso. Breve sosta in un bar cittadino per la colazione e via, di corsa, alla vota di Castelmonforte, una suggestiva località, dove un antico maniero di Fig.Dorigine Longobarda, guarda dall’alto la città di Campobasso, sede della manifestazione scientifica del Festival. E, nonostante il Sole facesse capolino tra le nuvole, un folto numero di visitatori  affollava già il terrazzo del superbo castello (Fig.A); mentre, sul torrione più alto, Giovanni, coadiuvato anche da Gianni, allestivano tutta l’attrezzatura astronomica, puntandola verso il Sole. Ma, ancor prima che si concedesse la via libera ai visitatori per l’osservazione, Giovanni veniva preso d’assalto dalle emittenti televisive, tra cui RAI 3 Molise (vedi l’intervista sul sito del Cisar Campobasso:  http://cisarcampobasso.jimdo.com/bacheca-scientifica-1/). Poi. tenuto conto del numero dei visitatori  che man mano aumentava sempre di più; e sopratutto tenuto conto che il Sole si prendeva lunghe pause dietro le nuvole, è intervenuto anche Gianni a fornire spiegazioni scientifiche a quanti si apprestavano ad avvicinarsi ai telescopio (Fig.B). Si è potuto, così, correre contro il tempo e approfittare dei momentanei squarci tra le nubi per consentire al numeroso pubblico le osservazioni solari. Purtroppo, nonostante la nostra sollecitudine, non tutti sono riusciti ad osservare le immagini solari, perchè il Sole, dispettoso, si è nascosto dietro le nuvole e non si è più fatto vedere. Tuttavia la interessante conferenza presentata da Giovanni, con l’uso di suggestive immagini e video clip, ha ripagato chi, sebbene in attesa, non è riuscito ad osservarlo direttamente al telescopio (Fig.C). Alla relazione di Giovanni, ha fatto seguito Fig.Fla conferenza di Gianni (Fig.D) il quale ha informato i presenti sui molteplici usi del Laser, che vanno dalla chirurgia moderna, al puntamento dei telescopi a guida laser nei moderni osservatori astronomici. Poi trasferitosi nella sala del museo del castello, ha effettuato la dimostrazione del collegamento laser, avvicinando un comune riproduttore di musicassette al microfono del trasmettitore laser per inviare il suono musicale prodotto dal musicassette al ricevitore posto in fondo alla sala (Fig.E). La gente numerosa che affollava la sala del museo, affascinata dall’insolito esperimento, ha invitato più volte Gianni ha ripetere l’esperimento, ponendogli domande tecniche sul comportamento del fascio laser e su eventuali danni che il laser può provocare al corpo umano. Con molta attenzione, Gianni  ha ripetuto l’esperimento, mostrando come un raggio laser si propaga e quali ostacoli incontra lungo il percorso. Ha messo in guardia sull’uso esagerato della potenza della banda laser e sui danni irreversibili che può procurare. Tante le domande dei giovani studenti che, sebbene di Domenica, erano presenti unitamente ai loro insegnanti ed ai loro genitori, i quali hanno tributato ai due relatori un lungo applauso. Così come, un lungo applauso è stato rivolto al Angelo Gargano,  che ha curato magistralmente tutto l’evento scientifico inserito nel palinsesto del Festival Nazionale dell’Astronomia svoltosi a Campobasso. E, nel corso del protocollo di chiusura della manifestazione, Giovanni e  Gianni, a nome dell’Osservatorio Astronomico O.A.G. Monti Lepini di Gorga, hanno voluto omaggiare la Sezione Cisar di Campobasso, consegnandomi un prestigioso quadro di Galileo Galilei (Fig.F) precursore di importanti scoperte astronomiche e di fondamentali leggi che governano l’Universo. Una preziosa effige storica che, con orgoglio, appenderemo nella nostra Sezione Cisar Molisana, di fianco al grande maestro Guglielmo Marconi. A conclusione sento il dovere di ringraziare le Autorità della Regione Molise; le Autorità cittadine di Campobasso; Angelo Gargano che ha voluto coinvolgermi in questa splendida giornata culturale; la dirigenza dell’Osservatorio Astronomico di Gorga, in provincia di Roma per il patrocinio della manifestazione; e, non per ultimi, i colleghi radioamatori IK0.ELN Giovanni e IU0.CPP Gianni, che. per spirito di amicizia, hanno dovuto mettere la sveglia all’alba e percorrere tanti chilometri per essere presenti al mio fianco, nella mia città: Campobasso.

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Convegno di Radioastronomia c/o “I.I.S. V. Crocetti – V. Cerulli” Giulianova (Te) Via Gramsci n°68/A

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Logo_CISAR_GiulianovaIl C.I.S.A.R. (Centro Italiano Sperimentazione ed Attività Radiantistiche) informa che il 19 Maggio 2015, dalle ore 09,30, in collaborazione con l’I.I.S. (Istituto di Istruzione Superiore) V. Crocetti, organizzano: “SCUOLA APERTA… per la GIORNATA DELL’ASTRONOMIA”. La manifestazione, con la presenza dei Relatori: – Dott. Giovanni LORUSSO (Coordinatore Area di Ricerca Alta Atmosfera I.A.R.A. Group presso il Radiotelescopio “Croce del Nord di Medicina” e ricercatore presso l’Osservatorio Astronomico O.C.G. Monti Lepini di Gorga – Rm); – Dott. Gianni DI MAURO (Docente presso l’Istituto I.I.S. “G. Cardano” di Monterotondo e ricercatore presso l’Osservatorio Astronomico O.C.G. Monti Lepini di Gorga – Rm), si terrà c/o l’aula magna dell’I.T.T. (Istituto Tecnico Tecnologico di Giulianova (Te), sito in Via Gramsci n° 68/A. Nel corso della manifestazione, all’interno del plesso scolastico sarà allestita una esposizione di meteoriti.

 PROGRAMMA 

MINACCE DALLO SPAZIO
Relatore Dott. Giovanni LORUSSO
Ore 09,30 – Protocollo di apertura;
Ore 10,00 Inizio della relazione supportata dalla proiezione di immagini di slides e videoclips proiettate in sala conferenze e commentate dal relatore sul seguente  argomento: formazione del Sistema Solare “Intenso Bombardamento Tardivo”; classificazione degli oggetti celesti vaganti nello Spazio: Asteroidi, Bolidi, Superbolidi, Meteoriti; la loro genesi; il processo di ablazione nell’Atmosfera Terrestre; gli impatti sulla Terra; la scala di pericolosità (Scala di Torino); i danni provocati a persone e cose; i sistemi di osservazione in ottico ed in banda radio; il calcolo dello ZHR; i detriti spaziali (Space Debris). Esposizione di alcuni campioni di meteoriti, taluni risalenti a 4,6 miliardi di anni fa, ovvero all’inizio della formazione del Sistema Solare, commenti a cura del relatore.

RADIOCOMUNICAZIONI CON IL LASER
Relatore Prof. Gianni DI MAURO
Ore 11,30 – Inizio relazione supportata da immagini proiettate e commentate in sala a cura del relatore sul tema: lo Spettro Elettromagnetico e la banda Laser; le caratteristiche tecniche ed il comportamento del raggio Laser; l’uso del Laser in Medicina; nella balistica delle armi; nell’allineamento dei Telescopi a guida d’onda Laser; l’utilizzo del Laser nel progetto SETI LIGHT; l’impiego del Laser nelle comunicazioni spaziali. Allestimento in sala di una stazione radio in banda Laser e prove sperimentali di comunicazione radio via Laser; tecniche per la costruzione di un ricetrasmettitore LASER.

Cordiali saluti.

Il Presidente della C.I.S.A.R.
Associazione Nazionale Radioamatori
Sezione di Giulianova –
Umberto RAIMONDI

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1° CONTEST delle Sezioni CISAR 4-5 Ottobre 2014

Cisar-R--piccolo2_174ml7hr1° CONTEST delle Sezioni C.I.S.A.R.
4 -5  Ottobre 2014

Sono invitati a partecipare OM  Italiani iscritti al CISAR ed in regola con la quota associativa. Chi, alla data del contest, non è in regola con la quota associativa NON può partecipare. Sono validi solo i QSO/HRD effettuati con stazioni operanti dal territorio Italiano.Eccezione:  CISAR BASILEA (CH) HB9CSR(VALE COME STAZIONE IQ…).

Scopo:
Si devono collegare/ascoltare il maggior numero possibile di OM Italiani iscritti al maggior numero possibile di Sezioni CISAR Non sono validi QSO/HRD effettuati con stazioni operanti con nominativi/prefissi speciali e comunque diversi da quelli riportati sulla Licenza. Eccezione: è consentita ed incoraggiata la partecipazione delle stazioni di Sezione “IQ”.

Data e orario:
Il contest si svolge il PRIMO week-end completo di OTTOBRE  con inizio alle ore 1200z del sabato e termine alle ore 1159z della domenica. L’edizione 2014 avrà luogo 4 e 5 ottobre…

Categorie:
Sono previste le seguenti categorie di partecipazione per le quali saranno stilate classifiche separate: A Singolo operatore CWB Singolo operatore SSBC Singolo operatore MISTOD Multi operatore (singolo tx) E STAZIONI IQ… (SEZIONI CISAR)CHIAMATA:  CQ CONTEST CISAR FONIA   CQ CISAR TEST CW…- Per tutte le categorie non sono consentite trasmissioni simultanee su bande e/o modi diversi. Chi (Singolo Operatore) opera in più di un modo deve partecipare alla categoria Misto .- L’uso del PacketCLuster è consentito a tutti i partecipanti con esclusione di operazioni di “Self-Spotting”. Per Self-Spotting si intende la generazione di spot su rete PacketCLuster a favore del proprio nominativo:
(a) utilizzando il proprio nominativo;
(b) spottando il proprio nominativo servendosi di un nominativo altrui;
(c) prearrangiando e facendo svolgere attività di spotting del proprio nominativo a cura di altre stazioni. E’ consentito l’uso delle bande dai 10 ai 160m, con esclusione delle bande WARC nel rispetto dei Band Plan IARU.

Rapporti:
Si passerà l’RS(T) + il numero di codice che identifica la propria Sezione CISAR di appartenenza . Il numero di codice si riferisce sempre alla Sezione di appartenenza e mai alla Sezione competente per territorio sul QTH dal quale l’operatore sta partecipando al contest. In caso di stazioni Multi operatore con partecipanti appartenenti a Sezioni diverse, varrà la Sezione alla quale appartiene il titolare del nominativo usato.

Punti/QSO:
Ogni QSO/HRD varrà: 1 PUNTO……Con la stessa stazione sono consentiti un massimo di  QSO/HRD per banda: uno in SSB, uno in CW.

Moltiplicatori:
Sono considerati moltiplicatori tutte le Sezioni CISAR riconosciute dal CISAR alla data del contest  collegate per la prima volta e inserite a log.. Ogni moltiplicatore può essere contato fino a 2 volte per banda: una per l’SSB, ed una per il CW. Ogni Sezione che dovesse essere riconosciuta dal CISAR PRIMA della data del contest sarà pienamente valida come moltiplicatore.

Punteggio:
Il punteggio finale è dato dalla somma dei punti moltiplicata per la somma dei moltiplicatori.

Log:
a) tutti gli orari devono essere in formato UTC;
b) tutti i rapporti dati e ricevuti devono essere presenti nel log;
c) i moltiplicatori devono essere SEMPRE indicati;
d) i QSO doppi dovranno essere lasciati nel log, evidenziati ed il loro punteggio andrà azzerato;
e) tutti i log devono essere inviati entro e non oltre un mese dalla data del contest; ik7fpx@teletu.it;
f
) ricordarsi di indicare chiaramente la Sezione CISAR di appartenenza ED IL CODICE sezione C…;
g) Log: I logs SOLO IN FORMATO CABRILLO . Inviando il log per E-mail è necessario indicare nell’oggetto del messaggio il nominativo della stazione partecipante e la categoria. Sempre per via E-mail sarà inviata conferma della ricezione entro 48 ore. Nel caso in cui non si riceva il messaggio di conferma, si dovrà ripetere l’inoltro.
i) Log cartacei NON SONO AMMESSI IN NESSUN MODO. ATTENZIONE…SPEDITE LO STESSO I LOGS ANCHE SE CON POCHI QSO…CLASSIFICA: PRIMO, SECONDO, TERZO, CLASSIFICATO PER OGNI CATEGORIA ….. PREMI: DECIDERA’ IL CDN NAZIONALE CISAR OPPURE UN DIPLOMA IN FORMATO ELETTRONICISOFTWARE: QARTEST ULTIMA RELEASE.. IN MODALITA DXESPEDITION….. INSERIRE MANUALMENTE NEL CAMPO NOTE IL NUMERO DELLA SEZIONE ASCOLTATA….. PER ES. DOPO AVER DIGITATO IL CALL COLLEGATO… PREMERE SPACE SULLA TASTERIA ED IL CURSORE SI POSIZIONA SU UN CAMPO VUOTO… LI DIGITATE IL NUMERO SEZ CISAR ASCOLTATA. DOPO RETURN O INVIO… FATE DELLE PROVE…. IL CDN CISAR NUMERERA’ TUTTE LE SEZIONI…. PER ESEMPIO…..C (CISAR) 001 C002 C003 ECC ECC……. ALL’AVVIO DI QARTEST APPARE UNA FINESTRA “Parametri Contest” nel campo nome log digitate”cisar2014″,nominativo utilizzato IL CALL IN USO DURANTE IL CONTEST, locator non necessario,nome e cognome il proprio ,se stazione IQ… nome sezione e codice attribuito,il resto a scelta…., NOME CONTEST… scegliete DXPedition….. infine OK. FINITO….

 DOWNLOAD QARTEST: http://www.ik3qar.it/software/qartest_ita/download/ – N.B. SCARICATE ANCHE IL MANUALE E LEGGETELO VI ASSICURO CHE AIUTA MOLTO….COME SUGGERISCE ANCHE L’AUTORE IK3QAR…SE AVETE DUBBI METTETEVI IN CONTATO … VIA EMAIL O CELL. 328.4230816 – 080 4304488IK7FPX MIKE – HF MANAGER CISAR TARANTO (IQ7HK).

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Occhi sul Sole 2014

ore 10.00 Inizio osservazione del Sole con vari strumenti nelle diverse lunghezze d’onda ore 11.00 Conferenza:”IL SOLE, una stella dell’universo”, a cura di Giovanni Lorusso (IARA)
ore 12.00 Conferenza: “I rischi della radiazione solare ultravioletta”, a cura di Vincenzo Gagliarducci
ore 17.00 Conferenza:”Indizi della scomparsa dei dinosauri sui Monti Lepini”, a cura di Antonio Gerardi

Nel corso del pomeriggio: Osservazione del Sole con vari strumenti nelle diverse lunghezze d’onda, fino al tramonto.

Nel corso della giornata, l’A.Ra.C organizza un Field Day Astronomico, con nominativo IQ0BO  

Osservatorio Astronomico di Gorga
Dalle ore 10.00 fino al tramonto

Ingresso Libero

http://www.osservatoriogorga.it/

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ISON, UNA MORTE ANNUNCIATA

Quando la cometa ISON nel settembre 2012 è stata scoperta, dai suoi parametri orbitali, gli astronomi si sono subito resi conto che avrebbe sfiorato il Sole al passaggio al Perielio. Le probabilità di un passaggio radente, che avrebbe lasciato integro o abbastanza consistente il nucleo, per generare una coda visibile anche ad occhio nudo, sarebbero state poche. Forse, anche per credere che tutto sarebbe andato per le più rosee delle previsioni, la Ison fu annunciata come cometa del secolo: sarebbe riapparsa da dietro il disco solare diventando, dopo pochi giorni, luminosa come la Luna piena!! La sua magnitudine sarebbe stata negativa con valori anche inferiori a -5 ! Quindi più luminosa delle recenti Hale-Bopp e West, fotografate e filmate nel 1997 e 1976 o andando indietro nel tempo, alla grande cometa del 1744, la Cheseaux, documentata solo con disegni o scritti, che sviluppò addirittura 6 code. Invece qual’é stato l’orizzonte degli eventi della Ison?
Il 28 novembre, alle 19,37 ora italiana, raggiungeva il perielio, quando già da centinaia di migliaia di chilometri aveva perso circa 800 Kg di massa al secondo. L’esigua massa del nucleo non ha resistito all’enorme temperatura e forza mareale a causa della vicinanza con il Sole, distante appena 1,2 milioni di km. Forse il diametro nucleare non era di 5 km come si credeva ma di soli 1,5 km. Basti pensare, per fare paragoni, che i nuclei delle comete Halley e Hale-Bopp, erano e sono a “tutt’oggi” di km 50 e 15. Ricordiamo che il nucleo della Halley, all’ultimo perielio del 1986, era distante dal Sole ben 150 milioni di km ed è stato il primo ad essere stato osservato a distanza ravvicinata da una sonda, la Giotto, fiore all’occhiello dell’ESA che fornì dati importanti sulla struttura cometaria e sulla sua composizione chimica.
Il nucleo della Ison, quindi sollecitato dall’enorme pressione solare, non ha solo sublimato superficialmente, ma si è disintegrato in una enorme nube di polveri e piccoli detriti.
Un bagliore dopo il passaggio al perielio ha fatto sperare gli astronomi: è stato l’ultimo sussulto di vita, come cometa, della Ison. L’aumento improvviso della magnitudine ha fatto riaccendere le speranze che una parte del nucleo fosse sopravvissuta alla fornace solare di 5.000 K.
Purtroppo non è stato così. La conferma è venuta definitivamente con le eccezionali riprese della sonda SOHO, un telescopio, gioiello della tecnologia spaziale orbitante a 1,5 milioni di Km dalla Terra e costantemente orientato verso il disco solare che tramite i coronografi, riesce a vedere tutto ciò che accade nei pressi della fotosfera.
Gli astronomi Cheseaux o Halley cosa avrebbero dato per vedere le immagini delle loro cometecome le immagini della Ison inviate dal Soho alla Terra! E cosa registra il Soho della Ison? La sua fine !!
Il 28 novembre vediamo che esce dal perielio con una magnitudine stimabile a -4, ma, poi, velocemente si spegne il giorno 30. Infatti non presenta più la bella coda lunga dei giorni precedenti, ma solo una nube di polveri a ventaglio che pian piano scompare ad occhio nudo e diventa visibile solo con strumenti di media apertura.
Fine delle speranze. Ma ricordiamoci che la morte della cometa Ison era stata annunciata.
Possiamo dire che tutto è concluso? Non tutto! Qualcosa del suo corpo cometario la Ison lo ha lasciato nei pressi del nostro pianeta. Nella prima decade di gennaio del 2014, la Terra lungo la sua orbita incontrerà la nube di polveri espulsa dal nucleo della cometa. Nube che sarà formata da piccolissime particelle dal diametro di pochi micron. Queste particelle finissime non bruceranno a contatto con gli strati alti dell’atmosfera, ma resteranno sospese per almeno due anni come nubi ad un’altezza di 80 km, nella mesosfera. Nubi, quindi, non come quelle della bassa atmosfera, di vapore acqueo, ma nubi nottilucenti, che cariche elettricamente, assumeranno una colorazione blu e saranno visibili dopo il tramonto del Sole.
Di queste polveri è ciò che resta della cometa nel Sistema Solare interno. La parte del nucleo ridotto ormai in frammenti e sopravvissuto alla prima e ultima rivoluzione, pian piano si disperderà nello spazio, lungo la traiettoria iperbolica che avrebbe avuto un periodo di 400.000 anni, ultimo residuo della C/2012 S1 (ISON), proveniente da quel serbatoio delle comete, che è la nube di Oort , dopo aver compiuto un viaggio di 1 anno luce durato 3 milioni di anni.

Cieli Sereni
IZ6UQL Ivano Puca
CISAR Majella

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ICARA 2013

 

 

XXXI CONGRESSO NAZIONALE DI RADIOASTRONOMIA AMATORIALE
“ICARA 2013”
Gualdo Tadino, 26-27 Ottobre 2013

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Organizzato da I.A.R.A. Group – www.iaragroup.org e dalla Sezione di Ricerca Radioastronomia U.A.I. in collaborazione con l’Associazione Astronomica Umbra – www.astroumbra.org e con la collaborazione dell’Associazione Radioamatori Cisar di Gubbio, Sezione “Fausto Regni” – www.cisargubbio.it nei giorni 26 e 27 Ottobre 2013, presso l’Aula Magna dell’Istituto Statale I.S.S. R. Casimiri di Gualdo Tadino (Perugia), si è svolto il 10° Congresso Nazionale di Radioastronomia Amatoriale “ICARA 2013”. L’apertura del congresso ha avuto luogo alle ore 9,30 di Sabato 26 con il saluto delle autorità cittadine, dei dirigenti scolastici dell’Istituto Casimiri e del Presidente Nazionale del CISAR, IW5 CGM Giuseppe Misuri, giunto via e-mail e letto in aula ai presenti; mentre l’apertura del lavori è iniziata alle ore 10,00 con la Sessione Ricerca: Chiarman Prof. Mario Sandri [IARA, SdR Radioastronomia UAI] e con la prima relazione, intitolata “Struttura iperfina della Via Lattea a 1420 Mhz” presentata dalla ricercatrice Flaim Chiara, con il supporto delle immagini del Radiotelescopio di Onsala-Sweden – brage.oso.chalmers.se/salsa collegato in remoto e puntato sul Centro Galattico della Via Lattea a 1420 Mhz per rilevare le radiomappe della struttura galattica. Di seguito, la relazione del Prof. Sandri dal titolo “Analisi delle Eta Acquaridi nel 2013”, uno sciame meteorico generato dalla coda cometaria della Cometa di Halley, il cui radiante nasce dalla costellazione dell’Acquario, osservabile tra la metà di Aprile e la fine di Maggio, in orari precedenti l’alba tanto nella riga dell’ottico, quanto in banda radio (Radiometeore) favoriti dal basso inquinamento luminoso che elettromagnetico. E’ stata la volta poi di Lorenzo Barbieri del Radar Astrofilo Meteorico Bolognese, il quale ha presentato il “Progetto R.A.M.B.O. – Radar Astrofili Meteorico Bolognese“. Il Prof. Barbieri ha mostrato al numeroso pubblico presente in sala il metodo di ricerca degli impatti meteorici nell’Atmosfera Terrestre, avvalendosi di un semplice radioricevitore sintonizzato sul Radar di Gravè, situato nei pressi dell’aeroporto di Digione (Francia) e l’analisi scientifica degli echi meteorici rilevato dall’analisi di spettro. Dopo la pausa caffè, è iniziata la Sessione S.E.T.I.: Chairman Prof. Claudio Macchone [International Academy of Astronautic and Mathematical SETI], invitando l’Ing. Stelio Montebugnoli ha presentare la sua relazione “Il Progetto SETI Italia a Medicina”. Nella sua lectio magistralis, l’Ing. Montebugnoli ha informato i presenti sulle nuove tecnologie per il SETI (Serach for Extra Terrestrial Intelligence), quali, il recente Radiotelescopio S.R.T. (Sardinia Radio Telescope) con una parabola di 64 metri di diametro, da poco inaugurato a San Basilio, nei pressi di Cagliari; il quale, in collaborazione con il Radiotelescopio Croce del Nord di Medicina (Bologna) e il Radiotelescopio VLBI di Noto (Siracusa), entrambi di 32 metri di diametro, utilizzando la tecnica dell’interferometria, scandaglieranno l’Universo alla ricerca di forme di vita intelligenti. Inoltre, per quanto riguarda la stazione radioastronomica di Medicina, l’Ing. Montebugnoli, ha riferito che, sebbene collocato in quiescenza, lui è tuttora impegnato ad ultimare i lavori di espansione di banda del S.E.R.E.N.D.I.P. (Serach for Extraterrestrial Radio Emission from Nearby Developed Intelligent Population) portandolo dai 100 canali su una banda di 100 KHz attuali, a oltre 128.milioni di canali, spalmati su bande larghe fino a 200 Mhz. A tal riguardo, sempre l’Ing. Montebugnoli, ha spiegato ai presenti che il S.E.R.E.N.D.I.P. è un Radio Spettrometro, il quale sfruttando le potenzialità già disponibili in ogni radiotelescopio operativo, osserva in modalità Piggy-back (a cavalluccio), in condivisione di risorse, la stessa porzione di cielo osservata e schedulata per altre osservazione radioastronomiche, cercando eventuali tracce di segnali di origine extraterrestre. Quindi, una forma passiva di ricerca che non comporta spese di tempo/antenna. Alle ore 15,00, dopo la pausa pranzo, è iniziata la Sessione Tecnica: Chairman l’Ing. Flavio Falcinelli [Director of Radio Astronomy Laboratory di Senigallia], con la relazione presentata dal Prof. Marco Bagaglia [Docente ISS R.Casimiri, Presidente Osservatorio Astronomico e Geofisico Umbro, Radioamatore IZØJAW] intitolata “Ricevitore per il Water-Hole”. Con l’ausilio di immagini, il Prof. Bagaglia ha mostrato ai presenti come è possibile autocostruire un radioricevitore a 408 Mhz per osservare l’idrogeno neutro presente nell’Universo, e la possibilità di osservare la riga dell’idrogeno alfa a 1420 MHz, utile anche per la ricerca SETI in questa spettro di banda definito “Water-Hole” (nella ricerca SETI, la frequenza di 1420 Mhz viene definita con il termine di Water-Hole, ovvero Buco dell’Acqua, perché nello spettro della banda radio rappresenta la riga di emissione dell’idrogeno. E poiche l’idrogeno è abbondante nell’Universo per circa l’85%, si ipotizza che se esistono altre civiltà extraterrestri intelligenti probabilmente utilizzerebbero questa frequenza per inviare i loro segnali. Il termine di paragone si ispira a quanto avviene nella savana, dove tutti gli animali, assetati, vanno ad abbeverarsi nell’unica pozza d’acqua esistente!). E’ stata la volta dell’Ing. Flavio Falcinelli con la relazione “Costruzione di un radiotelescopio in Total Power a 11,2 Ghz”. L’Ing. Falcinelli ha spiegato ai presenti che, causa il Rumore Cosmico di Fondo presente nell’Universo (il Rumore Cosmico di Fondo o Radiazione Fossile è il residuo dell’esplosione prodotta dal Bing Bang, avvenuta circa 14.miliardi anni fa, e fu scoperto nell’anno 1964 dagli Ingegneri Arno Allan Penzias e Robert Wilson, ai quali, nell’anno 1978, gli venne assegnato il Premio Nobel) una osservazione in banda radio effettuata con un comune ricevitore risulta alterata e, quindi, con una analisi di spettro imperfetta. Per cui tulle le radio osservazioni devono necessariamente essere effettuate con un ricevitore che lavora in Total Power, cioè munito già di soglia di silenziamento che elimina il rumore della Radiazione Cosmica di Fondo. Sempre l’Ing. Falcinelli ha presentato i nuovi ricevitori per la radioastronomia amatoriale, muniti di tecniche sempre più affinate, capaci di tagliare fuori qualsiasi forma di disturbo interferenziale. Mentre il Dott. Salvatore Pluchino [Radioastronomo, Presidente Nazionale di IARA Group] ha approfondito l’argomento trattato dall’Ing. Falcinelli con la sua relazione “Backend per la radioastronomia amatoriale” informando i presenti, tra cui un buon numero di radioamatori, come anche con un ricevitore radioamatoriale è possibile ricevere le tempeste magnetiche di Giove, gli impatti meteorici, le perturbazioni ionosferiche, le anomalie ionosferiche e troposferiche ed il fenomeno delle aurore. A chiusura della prima giornata del congresso, l’Ing. Stelio Montebugnoli ha tenuto una conferenza dal titolo “Quali affinità tra radioastronomia professionale ed amatoriale?”, ovvero, quali possibilità può avere un Radioastrofilo o un radioamatore che si avvicina a questa disciplina scientifica, utilizzando la sua stazione radio. Dalla conferenza è emerso un largo interesse da parte dei radioamatori, i quali hanno, così, scoperto nuove potenzialità offerte dalle loro apparecchiature. Gli approfondimenti degli argomenti trattati sono continuati poi nel corso della cena sociale che ha avuto luogo in un caratteristico locale Umbro. Domenica 27, alle ore 9,30, l’Ing. Stelio Montebugnoli ha aperto i lavori con la Sessione Speciale Radar-Astronomia – Testi di Monitoraggio di Detriti Spaziali a Medicina. Nella sua interessante esposizione, l’Ing. Montebugnoli ha informato il pubblico presente della enorme quantità di satelliti dismessi e parti di essi, di varie dimensioni, che vagano nello spazio, orbitando intorno alla Terra; come avviene l’individuazione ed il monitoraggio di questi Space Debris (Detriti Spaziali) i quali, sempre più spesso, rientrano nell’Atmosfera Terrestre, rappresentando una minaccia per il genere umano, ma anche per la Stazione Spaziale Internazionale in orbita. Il Progetto Space Debris vede impegnate le antenne di 32 m del radiotelescopio Croce del Nord di Medicina e l’antenna di 70 m. del radiotelescopio Evpatoria, in Ucraina, con una emissione del segnale radar bistatico, il quale riesce ad “illuminare” addirittura un bulloncino che vaga nello Spazio. A chiudere i lavori ha provveduto il Dott. Claudio Maccone con la conferenza “K/T – A Gubbio la prova che i dinosauri vennero uccisi dalla caduta di un asteroide di circa 10/15 Km”. Il Dott. Claudio Macconi ha spiegato come il Geologo Louis Walter Alvarez del Berkeley Laboratory (USA) era riuscito a individuare lo straterello di argilla scoperto nella Gola del Bottaccione, nei pressi di Gubbio, al limite del Cretacico/Terziario (K/T), dove vi aveva trovato una forte concentrazione di Iridio, un minerale di origine extraterrestre, che ipotizzò l’impatto con la Terra di un asteroide delle dimensioni di circa 10 Km. Iridio, con la stessa  datazione, trovato nel cratere Chixulub della Penisola dello Yucatan, dove, 65 milioni di anni fa, un enorme asteroide caduto sul nostro pianeta aveva decretato l’estensione dei dinosauri. Con la conferenza del Dott. Maccone si è concluso, così, il 10° Congresso di Radioastronomia Amatoriale “ICARA 2013”. Infine, nel protocollo di chiusura, il segretario di IARA Group, Prof. Mario Sandri, ha informato i presenti sulle proposte avanzate da alcune sedi candidate per lo svolgimento del congresso del 2014 e qui elencate: Friuli Venezia Giulia-Gorizia; Piemonte- Val Pellice; e Puglia Salentina; delle quali il C.D. valuterà nel corso dell’anno. A quanto fin qui riportato va aggiunto che, per entrambe le giornate del congresso, è stata attivata la stazione radio commemorativa II6 RF (II6 Radio Frequenza) a cura del Team di radioamatori: IZØ ESY Franco, IZØ TRL Giuliano e IWØ RUT Mario della Sezione CISAR Fausto Regni di Gubbio www.cisargubbio.it/ i quali hanno effettuato un buon numero di collegamenti radio in Italia ed all’estero. Ed, in occasione della visita alla stazione radio da parte della Preside dell’I.S.S: R. Casimiri, Prof. Francesca Cencetti, ho provveduto personalmente ad effettuare alcuni collegamenti radio come atto dimostrativo. A conclusione della due giorni Umbra, dopo il pranzo sociale, i partecipanti sono stati accompagnati in visita al luogo geologico della Gola del Bottacione, nei pressi di Gubbio, dove 65 milioni di anni fa, avvenne la transizione tra l’Era Cretacica e l’Era Terziaria. E grazie alle interessanti spiegazioni del Dott. Marco Morelli [Geologo presso il Museo Scienze Planetario di Prato] i visitatori hanno potuto conoscere che cosa era realmente successo in quel Sito Paleomagnetico. Il Dott. Morelli, mostrando un blocco di strati bianchi nelle rocce del sito, ha affermato che le rocce bianche rappresentavano la prova effettiva del passaggio tra Cretaceo e Terziario (K/T) perché gli ultimi strati del Giurassico sono formati da calcari stratificati di colore bianco, definiti “Scaglia Bianca”; mentre i colori degli strati del Terziario sono di colore rossastro, detti “Scaglia Rossa”. Ma, tra i due strati bianchi e rossi, emerge un sottile strato di argilla dello spessore di circa 2 cm. che si è formato in poche migliaia di anni e che ha rappresentato la transizione delle due Ere. Continuando, il Dott. Morelli ha aggiunto che entrambi gli strati sono caratterizzati da resti di fauna e flora completamente diversi, come se qualcosa di distruttivo, risalente a 65.milioni di anni fa, abbia provocato una immediata estinzione, cancellando il 30% delle specie esistenti: Ammonniti e Dinosauri; per poi ricominciare con la diffusione delle varie specie di Mammiferi. Con la presenza di una forte concentrazione dell’Iridio rilevato dal carotaggio delle rocce, effettuato da Alvarez, confrontandolo con la datazione dell’evento dello Yucatan, l’impatto di un enorme asteroide rimane, dunque, l’ipotesi più attendibile! Una teoria ormai condivisa ritiene che le polveri espulse dal cratere Chixulub dopo l’impatto di un enorme asteroide avrebbero oscurato il Sole per milioni di anni, provocando un notevole abbassamento della temperatura terrestre, la drastica riduzione delle fotosintesi e una enorme crisi della catena alimentare delle specie viventi sulla Terra, con la trasformazione da animali erbivori in animali carnivori. Un processo di autodistruzione, il quale, inesorabilmente, ha contribuito all’estinzione della specie nell’Era Giurassica. A conclusione, il Dott. Morelli ha invitato quanti volessero rivisitare il K/T, facilmente raggiungibile attraverso la S.S. 298 in direzione di Scheggia, per ulteriori approfondimenti. Un sito geologico custode di grandi sconvolgimenti avvenuti sulla Terra circa 65 milioni di anni fa.

Con questo articolo si conclude un anno di Astronews, le quali, a volte, hanno caratterizzato anche l’attività dei Radioamatori, coinvolgendoli in eventi astronomici e progetti di ricerca. E’ palese l’armonia che unisce l’Astronomia ai Radioamatori perché anche la Radio è figlia diletta della Fisica Astronomica; sopratutto la Radioastronomia che rappresenta un connubio perfetto tra l’apparecchio radio e l’Astronomia, una disciplina scientifica che coinvolge anche i Radioamatori e le loro apparecchiature, raggiungendo, a volte, notevoli traguardi nella ricerca amatoriale. Nella speranza che tutto quanto è stato pubblicato nel corso del 2013 sia risultato gradito ai lettori, giunga il mio doveroso ringraziamento alle redazioni per la fattiva collaborazione.
Auguro a tutti Buone Feste.

Cieli Sereni
ikØeln Giovanni Lorusso

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Assemblea annuale Soci C.I.S.A.R. – Sezione di Giulianova

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AVVISO

ADUNANZA SOCI CISAR – SEZIONE  DI GIULIANOVA  IL GIORNO  08
NOVEMBRE 2013 – ORE 20,30  C/O LA SALA “BRUNO BUOZZI”

Ordine del Giorno:

  1. C.I.S.A.R. Sezione di Giulianova attività anno 2013, a cura di Umberto – IW6ON;
  2. situazione finanziaria Sezione (IQ6UB) anno ’13, a cura di Francesco – IW6NFF;
  3. adesione 2014 alla C.I.S.A.R. (quota annuale €. 20,00);
  4. adesione 2014 alla R.N.R.E. (non prevede nessuna quota di iscrizione, ma solo quella assicurativa personale);
  5. presentazione progetto D-STAR, a cura di Piergiacomo – IZ6SCG;
  6. presentazione attività V-UHF EchoLink, a cura di Tiberio – IK6FXR;
  7. varie ed eventuali.

Giulianova lì 08.11.2013

Il Presidente C.I.S.A.R./R.N.R.E.
Gruppo Protezione Civile Radio Emergenze
Sezione di Giulianova
Umberto RAIMONDI

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ICARA 2013

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L’Associazione Astronomica Umbra, in collaborazione con

l’Istituto d’Istruzione Superiore “Raffaele Casimiri” e 

l’Osservatorio sismologico “A. Bina”,

è lieta di presentare una giornata didattica dedicata

alla geologia e alla geofisica

 Elementi di approfondimento sul rischio sismico nel territorio gualdese

 La giornata è dedicata alla geologia strutturale, alla sismologia e alla geofisica in modo da far capire che i terremoti sono semplici fenomeni naturali, inquadrati nel grande processo dinamico del pianeta Terra. L’approccio multi-disciplinare permette di comprendere, non solo il fenomeno sotto il profilo prettamente scientifico, ma anche di far conoscere come si è sviluppato ed affinato tutto il processo di prevenzione e gestione dell’emergenza in Italia, grazie all’istituzione del Dipartimento di Protezione Civile. In ultimo, si è voluto dar voce alla gente comune per mostrare come la popolazione gualdese ha vissuto questa tragica esperienza, con un intervento degli autori del libro “La Terra trema”. Nell’ambito della giornata di studio è prevista una attività pratica : l’Osservatorio “A. Bina” porterà una stazione sismica completa sismografo e farà vedere una registrazione in tempo reale della attività sismica presente nell’arco della giornata didattica.

Chairman Dott. Sandro Zeni (AAU)

Relatori:

Dott. Giorgio Minelli, docente di geologia strutturale all’università degli Studi di Perugia.

Dott. Padre Martino Siciliani, direttore Osservatorio “A. Bina” di Perugia.

Dott. Michele Arcaleni geofisico, collaboratore dell’Osservatorio “A. Bina”.

Dott. Sergio Bovini, esperto in Protezione Civile e prima emergenza.

Dott. Fabio Talamelli/Dott.Gianni Paoletti/Dott. Mario Donnini, autori del libro: “La Terra trema”.

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  26/27 Ottobre – X Congresso di Radioastronomia Amatoriale

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A.A.A. CERCASI SEDE PER LA PROTEZIONE CIVILE PER LE RADIO EMERGENZE DI GIULIANOVA

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A.A.A. CERCASI SEDE PER LA PROTEZIONE CIVILE
PER LE RADIO EMERGENZE DI GIULIANOVA

Nel 2011, a Giulianova, a cura di un nutrito gruppo di appassionati locali, nasceva una sezione dell’ Associazione Nazionale Radioamatori C.I.S.A.R. (Centro Italiano di Sperimentazione ed Attività Radiantistiche) denominata “C.I.S.A.R. Giulianova”, con sede provvisoria a Giulianova in Via Cupa, 12, nell’abitazione del Presidente.

Il C.I.S.A.R., che ha le sue origini nel lontano 1981, ha realizzato sul territorio italiano una dorsale di “ponti ripetitori” collegati fra di loro (Link Nazionale) per far si che dal Nord Italia si possa comodamente comunicare con il Sud del Paese senza l’utilizzo di grosse e potenti antenne e utilizzando, a volte, anche apparati radio cosiddetti portatili con bassa potenza.

Il C.I.S.A.R., più esattamente il Cisar Net Wi-FI, è stato premiato, nel 2011, a Washington D.C. (U.S.A.) alla finale del Computerworld Honors Program 2011, il concorso annuale che dal 1988 premia i progetti di Information Technology ritenuti meritori a beneficio della società.

La nostra associazione si sta prodigando affinché anche nella nostra zona sia presente un ripetitore collegato alla dorsale del Link Nazionale per essere collegati con il resto della nazione, per eventuali interventi di pertinenza della Protezione Civile.

L’Associazione C.I.S.A.R. ha da sempre, spontaneamente e volontariamente, svolto attività di Protezione Civile, limitata ai casi di calamità, in alternativa ai mezzi di comunicazione istituzionali (soprattutto in casi di interruzione delle consuete vie di comunicazioni) dello Stato ed a supporto degli stessi.

L’utilizzo dei radioamatori, in caso di catastrofi e calamità naturali, è sempre stato risolutivo ed indispensabile in modo particolare nelle prime ore in cui si è verificata una situazione di emergenza. Vedi ultimo il terremoto dell’Aquila e dell’Emilia Romagna e l’emergenza neve 2012.

È per questo che, nel nostro interno, abbiamo creato un nutrito Gruppo di Volontari Interessati alla Protezione Civile, creando il “CISAR Giulianova Gruppo di Protezione Civile per le Radio-Emergenze”.

 

Alcuni nostri soci fanno già parte della struttura regionale del Cisar (“Cisar Abruzzo gruppo di Protezione Civile”) con sede in Castel di Sangro.

La nostra associazione si sta prodigando affinché anche nella nostra zona sia presente un ripetitore collegato alla dorsale del Link Nazionale per essere collegati con il resto della nazione, per eventuali interventi di pertinenza della Protezione Civile.

L’Associazione C.I.S.A.R. ha da sempre, spontaneamente e volontariamente, svolto attività di Protezione Civile, limitata ai casi di calamità, in alternativa ai mezzi di comunicazione istituzionali (soprattutto in casi di interruzione delle consuete vie di comunicazioni) dello Stato ed a supporto degli stessi.

L’utilizzo dei radioamatori, in caso di catastrofi e calamità naturali, è sempre stato risolutivo ed indispensabile in modo particolare nelle prime ore in cui si è verificata una situazione di emergenza. Vedi ultimo il terremoto dell’Aquila e dell’Emilia Romagna e l’emergenza neve 2012.

È per questo che, nel nostro interno, abbiamo creato un nutrito Gruppo di Volontari Interessati alla Protezione Civile, creando il “CISAR Giulianova Gruppo di (Aq), iscritta all’albo regionale della Protezione Civile della Regione Abruzzo e all’albo Nazionale del Dipartimento di Protezione Civile, e hanno aderito, per il tramite del Cisar Abruzzo, all’R.N.R.E. (Raggruppamento Nazionale Radiocomunicazioni in Emergenza) con sede in Biella.

 

L’R.N.R.E. è un raggruppamento di associazioni di radioamatori, che si occupa prevalentemente di Protezione Civile e fa parte della Consulta Nazionale del Volontariato presso il Dipartimento Nazionale di Protezione Civile in Roma.

Per lo svolgimento delle attività sopra citate, si presenta la necessità di avere a propria disposizione dei locali, in cui, poter attrezzare una adeguata sala radio fissa, quale fattiva presenza del volontariato della Protezione Civile per le Radio Emergenze, sul territorio comunale di Giulianova, anche in considerazione dell’approvazione “Piano Comunale di Emergenza”, dove sulla pag. 18 – ALLERTA INFRASTRUTTURE “Azioni – Attivazione di Organizzazione di volontariato specializzato in radio comunicazione di emergenza presente sul territorio comunale”.

La nostra Associazione di Volontariato, senza una sede adeguata non può attivare una sala radio in breve tempo per partecipare all’attività di sorveglianza del territorio, in caso di Radio Emergenza di competenza della Protezione Civile.

 Il Presidente RNRE / CISAR

Sezione di Giulianova – IW6ON – Umberto RAIMONDI

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